IL PARADISO
DI DANTE

raccontato e letto da
vittorio
sermonti

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/Il Paradiso di Dante
“Dante è semplicemente contemporaneo.
A quelli di 750 anni fa così come a noi.”

Vittorio Sermonti


È un luogo comune pensare che questa ultima tratta del più famoso pellegrinaggio oltremondano sia anche la più cerebrale e tediosa. Sebbene sia difficile vincere la diffidenza degli ex alunni nei confronti del Paradiso, memori delle dottrine, della rigorosa teologia e della glorificazione di una giustizia celeste, è qui che il canto si fa più luminoso, e “l’enigma stesso di quel canto che dice e non dice, che dice di non dire quel che sta dicendo” ha prodotto pagine supreme, “rifondando la parola nel silenzio che in perpetuo la genera e in perpetuo la minaccia.” Vittorio Sermonti, che ci ha scortati attraverso un capolavoro inesauribile, in grado di illuminare, dopo settecento anni, il nostro presente, si augura “di istigare anche uno solo dei misteriosi diciottenni di oggi a leggere la Divina Commedia, e a farsela uscire di bocca.”

Regia di Ludovica Ripa di Meana, supervisione di Cesare Segre.


1 CD MP3, versione integrale | durata 24h e 41m | euro 19,90 | download 11,94

Oggi che l’hashtag #Dante2018 impazza sui social e la lettura condivisa della Divina Commedia infiamma on-line giovani contemporanei, il rivoluzionario Dante di Vittorio Sermonti si fa audiolibro. Letture commentate di valore inestimabile – e di alta qualità audio - registrate in studio da Sermonti negli anni prima che ci lasciasse e con contenuti inediti fin qui mai ascoltati, convergono finalmente in uno strumento di lettura e di ascolto alla portata di tutti e non limitato allo spazio di una messa in onda radiofonica o di una serata in teatro: dopo L’Inferno, ecco Purgatorio e Paradiso.

Nell’estate del 1940, un ragazzo di undici anni ascoltò il padre che leggeva e spiegava ai fratelli maggiori l’Inferno di Dante; le due estati seguenti toccò a Purgatorio e Paradiso. Proprio quel ragazzo, che all’epoca capiva meglio il concerto che facevano le cicale che non le terzine del poeta, mezzo secolo più tardi avrebbe letto e spiegato Dante ai microfoni radio e in più di cinquecento letture pubbliche tra teatri, piazze e chiese, di fronte a volti rapiti. Vittorio Sermonti ha consentito a “qualunque italiano dotato di cultura media, intelligenza e un po’ di passione di ripercorrere il più gran libro scritto in italiano senza interrompere continuamente l’avventura per approvvigionarsi di notizie, delucidazioni e varianti nei battiscopa di note.” Scrisse Gianfranco Contini che supervisionò il lavoro di Sermonti fin dall’inizio: “un’operazione benemerita che ha un significato ‘politico’ in senso generale, enorme”.

Così è nato questo “racconto-commento” della Divina Commedia. Una prosa insieme raffinata e colloquiale, accurata e ironica; letto con l’impudenza della prima volta, col batticuore dell’ultima, dal principio.


La storia delle registrazioni (contenuta ne L’ombra di Dante, Garzanti 2017) Le registrazioni audio della Commedia (naturalmente completa dei cento saggi-racconto introduttivi) avviate al principio di ottobre 2009 per la regia di Ludovica Ripa di Meana, applicando la voce alla lettura di Dante, parola per parola, suono per suono, con la dedizione, l’accanimento, l’umiltà, la fallibilità degli amanuensi, mirano all’eccellenza. Ultimate nel febbraio 2010, saranno disponibili nella versione definitiva entro il 15 giugno 2010. ”Ultimate le registrazioni di Dante a metà aprile 2010, insieme a quelle dell’Eneide e di Sempreverdi, raccolte le nostre cose, dopo 7 mesi a Milano, il 29 aprile 2010 Vittorio e io torniamo a Roma”.
Ludovica Ripa di Meana


Note tecniche Le registrazioni sono state effettuate in digitale a Milano nei Logic Studios dei fratelli La Bionda: studi con acustica certificata da Andy Munro, il più apprezzato progettista a livello mondiale. Matteo Bolzoni, l’ingegnere del suono che ha curato il profilo acustico delle registrazioni, ha messo a punto la propria straordinaria competenza musicale ed elettronica collaborando con cantanti lirici e pop di fama internazionale. Il testo di Dante adottato è quello predisposto da G. Petrocchi per l’Edizione Nazionale a cura della Società Dantesca Italiana: D. A., La Commedia / secondo l’antica vulgata, Milano, 1966-7. La durata delle singole «letture», che si potrà quantificare con esattezza una volta varata la versione definitiva, oscillerà comunque, per quanto attiene ai testi introduttivi, fra i 32’ e i 48’, per quanto attiene ai versi di Dante, fra i 10’ e i 12’.


Vittorio Sermonti (Roma, 1929 - Roma, 2016), narratore, poeta, saggista, traduttore di classici, attore e regista. Si è sempre occupato del rapporto fra scrittura e voce, insomma, dell’energia vocale latente nel linguaggio letterario. Ha scritto, tra l'altro, quattro romanzi (l’ultimo nel 2016, Se avessero) un libro di racconti, un saggio-epopea sul calcio, un volume di poesia; dal 1988 al 1993 ha pubblicato la Commedia di Dante; nel 2002 Sempreverdi, nel 2007 la traduzione dell'Eneide, nel 2009 Il vizio di leggere, e nel 2014 la traduzione delle Metamorfosi di Ovidio, nel 2015 Il vizio di scrivere. Nel 2017 L’ombra di Dante.